I fabbisogni di ricettività turistica a Torino e in provincia:
situazione, tendenze, prospettive
Seconda parte - Lo scenario al  2010
   
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Capitolo 5 - Le prospettive al 2011 della ricettivitą alberghiera a Torino: domanda, investimenti e redditivitą
Flussi turistici inbound e quote di mercato di Torino 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

L'analisi dei flussi turistici dall'estero (inbound) [5] verso Torino è propedeutica alla definizione degli scenari a dieci anni, in quanto aiuta a definire i punti di forza e di debolezza attuali dell'area torinese e definisce lo start-up del prossimo decennio. [6]
Una prima informazione viene dall'analisi comparata della composizione per paese/area di provenienza dei flussi turistici in entrata a Torino rispetto alla composizione dei flussi totali in entrata in Italia.
Dalla tab. 2 si nota che l'ordine di importanza dei paesi di provenienza dei flussi turistici è molto diverso per Torino rispetto al totale Italia:
  • la Francia copre per Torino, nel 2001, il 41% dei flussi in entrata rispetto ad un più normale 16% del totale Italia
  • i flussi turistici provenienti da Francia, Svizzera e Germania rappresentano ben il 70% dei flussi totali per Torino, a fronte di un pur cospicuo 56% per l'Italia
  • il complesso degli altri paesi europei rappresenta, di conseguenza, solo il 21% per Torino, a fronte di un 38% per il totale nazionale
Tab. 2 composizione flussi inbound Italia-Torino 2001
. FRANCIA SVIZZERA GERMANIA USA JAPAN ALTRI PAESI EUROPEI ALTRI PAESI EXTRA-EUROPEI
ITALIA 15,8 16,7 23,1 2,5 1,2 38,1 2,5
TORINO 40,9 15,6 13,4 3,7 1,5 21,4 3,6
(Elaborazioni Hermes lab su dati UIC)

 

Il portafoglio di flussi turistici di Torino è fortemente concentrato su pochi paesi e sulla Francia in particolare, presentando quindi un profilo di rischio decisamente più alto della media. Il rischio, come sempre e come vedremo in sede di proiezioni a dieci anni, va inteso nei due sensi e quindi anche come maggiore opportunità di rendimento per le imprese alberghiere.
L'altro elemento da considerare, già in sede puramente descrittiva, è rappresentato dalla composizione dei flussi turistici per tipologia. I dati rilevati dall'U.I.C. ripartiscono i flussi per tre macro-categorie: leisure, business, altro. Nella categoria "altro" vengono incluse varie motivazioni di viaggio (studio, salute, motivi religiosi, shopping) ed anche i dati non perfettamente ripartibili.
Come si nota dai dati riportati nel [graf.2], anche la composizione per tipologie di prodotto dei flussi turistici è molto diversa tra Torino ed il totale Italia, con una quota sul turismo business più che doppia nel caso di Torino.

Grafico 2 flussi turistici inbound Torino-Italia
(elaborazioni Hermes lab su dati UIC)


A fronte di una quota di mercato per Torino sui flussi turistici totali pari al 2,64% (dati 2001), la quota business è pari al 5,52% e conta per circa un punto sui 2,64 della quota totale.


Tab.3
. Quote Torino componenti quota Torino
leisure 1,70 0,82
business 5,52 1,05
altro 2,37 0,78
totale . 2,64

Dal confronto dei dati Torino-Italia per tipologia di flussi turistici inbound, si può eliminare dal quadro di analisi un luogo comune: per quanto concerne i flussi provenienti dall'estero la ripartizione per tipo di turismo è molto più equilibrata, e quindi meno ciclica, per Torino rispetto al totale Italia. In questo caso, quello che sembrava un punto di debolezza di Torino, l'eccessivo turismo business, diventa un punto di forza in termini relativi. Infatti, non siamo di fronte ad una eccessiva concentrazione del rischio come nel caso della provenienza geografica esaminato in precedenza.
Già da questa prima disamina dei dati si intravedono possibili elementi di intervento, che verranno analizzati con maggior dettaglio in seguito, per diversificare e per stabilizzare i flussi turistici: si tratta di intervenire sui paesi di origine più che spingere verso una diversificazione dell'offerta turistica, con una lieve maggiore attenzione al turismo leisure rispetto al business.


[5] Tutta l'analisi che segue è stata effettuata sui flussi turistici provenienti dall'estero. Tali flussi forniscono la base per valutare la capacità competitiva di un'area/paese rispetto alle altre aree/paesi concorrenti; misurano quindi la "capacità di esportazione" di un modello turistico. Per quanto concerne le aree locali (città, province, regioni) ai flussi provenienti dall'estero si sommano i flussi interni. Su questi ultimi la qualità dei dati, la disaggregazione e la frequenza non sono tali da poter essere utilizzati per effettuare simulazioni di scenario.

[6] I dati utilizzati per l'analisi dei flussi turistici inbound, per lo studio delle quote di mercato e per le proiezioni degli scenari a dieci anni, sono i dati rilevati dall'U.I.C. con una indagine campionaria effettuata alle frontiere. La rilevazione si basa su un campione di 150.000 interviste annuali in 70 punti di frontiera. Diversi paesi europei stanno adottando lo stesso sistema di rilevazione. Si ringrazia l'UIC per averci fornito dei dati a livello di dettaglio provinciale senza i quali l'analisi non avrebbe potuto essere svolta adeguatamente.


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